Recensione TUTTA COLPA DELLE MEDUSE di Ali Benjamin - Leggendo Romance



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Recensione TUTTA COLPA DELLE MEDUSE di Ali Benjamin

Tutta colpa delle meduse bannerBuon giovedì e ben ritrovati, finalmente con una recensione…ne ho tantissime da presentarvi, devo solo trovare il tempo di riordinare le idee e buttarle sul pc. Oggi partecipo al review party di un romanzo che si legge d’un fiato e che, anche se adatto ai ragazzi dagli undici anni in su, in realtà trovo  sia una lettura capace di toccare il cuore anche di noi adulti. Si tratta di “Tutta colpa delle meduse”, esordio letterario di Ali Benjamin, pubblicata da edizioni Il Castoro.

Il Romanzo
Tutta colpa delle meduse

TUTTA COLPA DELLE MEDUSE
Ali Benjamin

Editore: Il Castoro | Genere: Narrativa contemporanea per ragazzi | Pagine: 318
Prezzo: € 13,50 cartaceo | Link acquisto: Il Castoro
Data pubblicazione: 21 settembre 2017

TramaA volte, proprio quando ci sentiamo più soli, il mondo decide di aprirsi a noi nei modi più inaspettatiUna perdita dolorosa. La ricerca di una verità che possa rimettere insieme i pezzi. E tendere verso la meraviglia e la possibilità.

Suzy Swanson sa un sacco di cose che gli altri non sanno. Sa che ogni anno sulla Terra 150 milioni di persone vengono punte da una medusa. Sa quanto dormono le formiche ogni giorno. Ma, soprattutto, sa di avere fatto una cattiveria tremenda alla sua ex migliore amica, Franny Jackson. E vorrebbe tanto poter rimediare. Però sa anche che è impossibile, perché la vita di Franny è stata spezzata all’improvviso mentre nuotava nello splendido mare d’estate. Suzy non si dà pace e si convince che la causa sia stata la puntura di una rara medusa. Mentre decide di non parlare più fino a quando avrà dimostrato la sua teoria, Suzy comincia a guardarsi attorno con occhi diversi che le rivelano piccole sorprese e piccoli gesti, oltre all’amore e alla speranza di cui ha disperatamente bisogno per riuscire a perdonarsi.



La mia opinione
Perdere qualcuno a cui si vuole bene è sempre doloroso, il lutto ha una serie di fasi che tutti prima o poi devo elaborare prima di poter passare oltre, ancor più in un'età cui la vita sta ovviamente cambiando.
A volte vorresti così tanto che le cose fossero diverse che non puoi nemmeno sopportare di trovarti nella stessa stanza con le cose come sono in realtà.
Suzy è una dodicenne “fuori dal coro”, probabilmente non ancora pronta per crescere e comunque le cui attitudini e interessi sono diversi da quelli che di solito riflettono i comportamenti delle ragazzine di quell’età, pronte alla scoperta del mondo adulto, dei ragazzi, attente all’aspetto e ai vestiti, in cerca di accettazione nel gruppo. Anche la migliore amica di Suzy, Franny, dopo un’infanzia vissuta in simbiosi inizia a cambiare, a interessarsi di cose nuove, ad allargare il giro di amicizie, ma Suzy se ne sente esclusa, percepisce che quell’amicizia sta piano piano svanendo, e ha come la sensazione di essere in qualche modo “sbagliata”. Anche Franny la allontana, e lei reagisce nell'unico modo che le sembra possibile, cercare di rendersi visibile agli occhi dell'amica, ma lo fa nel modo sbagliato, lasciando che quel divario tra loro si allarghi sino a quando ormai non può più fare nulla per rimediare. 
Ho sentito con certezza che avrebbe potuto aiutarmi a dimostrare che “a volte le cose succedono e basta” non può essere davvero una motivazione.
Suzy è una ragazzina intelligente, ama le scienze e la ricerca, le piace scoprire le cose e raccontarle. Proprio per questo, quando l’amica viene improvvisamente a mancare non accetta il fatto che sia solo accaduto, che non vi sia un motivo valido che possa dare un senso a quella morte. La fase di non accettazione la vive smettendo di parlare con chiunque, immergendosi nella ricerca di quella spiegazione alla morte di Franny che poi potrà condividere con chi la circonda, perché Franny non sarebbe mai annegata, era una nuotatrice provetta e allora qualcosa deve essere accaduto, dopo una serie di strane coincidenze Susy “decide” che la colpa è della puntura di una medusa velenosa. Inizia così il suo studio per provare a tutti la sua teoria, uno studio che in realtà è il suo personale modo per affrontare quel lutto, fino ad arrivare alla consapevolezza che anche trovando un motivo Franny non tornerebbe comunque indietro e che l’unica cosa che può fare è dare sfogo al suo dolore, superare il senso di colpa per non aver potuto dirle addio nel modo migliore e vedere ciò che la circonda, andando avanti e lasciando che nuove amicizie entrino nella sua vita.

Ali Benjamin ha una prosa molto scorrevole, ho letto il libro in poche ore e mi ha catturato con la forza della semplicità, con la realtà a volte difficile della vita raccontata in maniera delicata, quasi con innocenza senza per questo sminuirne gli avvenimenti, ma riuscendo a ottenere esattamente l’effetto contrario, rendendoli più intensi e toccanti. L’autrice mi ha fatta letteralmente entrare dentro la mente di questa ragazzina, sono riuscita a comprenderne i passaggi, le fasi del lutto che ha dovuto a modo suo elaborare, dalla non accettazione ai sensi di colpa, dalla ricerca di una spiegazione sino all'esternazione del dolore necessaria per poter andare avanti. Vedere il percorso di crescita e consapevolezza che l’autrice fa compiere alla protagonista ci mostra un pezzetto di noi, delle nostre reazioni più genuine, che probabilmente solo per l’età diversa non mettiamo in atto, ma che comunque ci accadono dentro.

L’autrice alterna capitoli al presente ad altri in cui la protagonista ripercorre la sua amicizia con Franny, mettendo in evidenza l’affetto, ma anche le differenze che immancabilmente le stavano in qualche modo allontanando, come spesso accade crescendo. Ho apprezzato molto anche la parte scientifica, l’approfondimento sulle meduse, questi esseri viventi particolarmente resistenti e palpitanti di vita nonostante la mancanza di un cuore, un argomento che anche chi non è appassionato si ritrova a seguire con interesse.

Quella di Suzy è una storia capace di commuovere e allo stesso tempo far sorridere, delicata e intensa, onesta e senza sovrastrutture come solo attraverso gli occhi di una ragazzina o di un ragazzino di quell'età si possono osservare gli avvenimenti della vita, positivi o negativi che siano.

Lo consiglio a tutti, di ogni età e sesso.

Blog partecipanti al #reviewparty
Vi ricordo i blog sui cui potete trovare le altre recensioni, mi raccomando passate a leggere!


Deborah






Autrice Ali BenjaminAli Benjamin è scrittrice e giornalista. 
È co-autrice di Positive, un libro che racconta la storia di Paige Rawl, adolescente sieropositiva, e di The Keeper, best seller del «New York Times» di Tim Howards. È membro della New England Science Writers. Vive nella campagna del Massachusetts con il marito, due figlie e un pastore australiano di nome Mollie. Tutta colpa delle meduse è il suo romanzo d’esordio, finalista del National Book Award, nato dalla sua passione per il mondo della natura e per la scienza.

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