L'amico fedele di Sigrid Nunez | Recensione - Leggendo Romance



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L'amico fedele di Sigrid Nunez | Recensione


L'amico fedele di Sigrid Nunez RECENSIONE
Copia digitale fornita dalla casa editrice

Arriva oggi in libreria L'amico fedele, nuovo romanzo di Sigrid Nunez, pubblicato da Garzanti, vincitore del National Book Award e che sta scalando le classifiche del New York Times

L'amico fedele è un romanzo intimistico, di quelli che lasciano qualcosa dentro e fanno riflettere, ma soprattutto emozionare. Non è un romanzo in cui sia la storia il centro di tutto, quanto piuttosto i sentimenti e le sensazioni.

Vi ricordo che la recensione fa parte del review in corso questa giornata. Vi invito a passare a leggere le altre opinioni su: Bookspedia | Il regno dei libri | Esmeralda viaggi e libri | Il colore dei libri | I miei magici mondi.


L'AMICO FEDELE
Sigrid Nunez

L'amico fedele di Sigrid Nunez COVER

Serie: autoconclusivo
Genere: Narrativa contemporanea

Editore: Garzanti
Prezzo cartaceo: € 17,60
Prezzo ebook: € 9,99
Pagine: 224
Link d’acquisto: Garzanti



Karen Blixen era convinta che si potesse rendere tollerabile ogni sofferenza inserendola in una storia, come se le parole fossero un balsamo che lenisce ogni ferita. Ma è davvero così? C’è solo una persona cui la protagonista del romanzo potrebbe chiederlo, una sola persona di cui si fiderebbe: il suo più vero e caro amico. Ma non può farlo. Troppo tempo è passato da quando si sono conosciuti, lui professore di un corso di scrittura e lei la sua studentessa più promettente. Quelle lezioni le hanno aperto un mondo fatto di libri. Le hanno insegnato che nessuna pagina scritta è mai sprecata perché, anche se non funziona, si può trarne un insegnamento. Le hanno impresso nella mente le parole di Rilke: se si riesce a vivere senza scrivere, allora meglio non fare lo scrittore. Poche ore nelle aule dell’università e i due sono diventati inseparabili. Un’amicizia che si è nutrita di sapere, pensieri e poesia. Ed è a questi ricordi che la protagonista si aggrappa di fronte all’eredità inaspettata che lui le ha lasciato: un simpatico e ingombrante alano. Perché il professore era d’accordo con Kundera – le relazioni tra umani e animali sono idilliache – e forse aveva ragione anche in questo. Forse dietro quel regalo si nasconde qualcosa. O forse l’amore merita sempre una possibilità. Perché più il tempo passa, più la natura di ciò che la legava all’amico assume forme diverse, sopite, mai confessate. Chissà se è arrivato il momento di dare vita al romanzo che non ha mai avuto il coraggio di scrivere.



RECENSIONE

A volte perdere qualcuno significa dover affrontare non solo il dolore, ma anche ciò che è stata la nostra vita sino a quel momento, le scelte fatte, i sentimenti provati ed elaborare tutto per poter superare e rinascere.

Protagonisti 

Sebbene in modi diversi i protagonisti di questa storia sono tre:  Karen, il suo più caro amico e Apollo, l’alano che si ritrova come coinquilino.

Karen è la narratrice della storia, una scrittrice che ha sempre creduto nel potere delle parole e che proprio attraverso quelle parole ci narra le sue emozioni, il suo percorso di elaborazione di un lutto doloroso e difficile da superare.

Lo scomparso, il suo migliore amico e mentore, è sempre presente grazie proprio a questo “dialogo” che si crea, sembra di ritrovarsi a leggere una lettera indirizzata a qualcuno che non può rispondere certo, ma che è il perno attorno al quale tutto nasce. Uno scrittore, dall’animo travagliato, con molti difetti tra i quali quello di non riuscire a vivere senza avere donne al suo fianco, che sia stato per una notte, qualche mese o anni, al punto da essersi sposato tre volte, oltre le innumerevoli amanti e fidanzate, anche tra le sue giovani studentesse.

Apollo è invece un Alano magnifico, intelligente e l’unico che sembra comprendere il dolore di Karen per la perdita del suo ex-padrone. In qualche modo, come solo gli animali sanno fare, consola e viene consolato da lei, insieme trascorreranno il loro tempo, lui inizialmente diffidente e poi protettivo.

La storia

Tutta la storia narrata dall’autrice è un percorso di elaborazione del lutto che la protagonista si trova a fare.  Karen ha perso l’amico di una vita, e forse qualcosa di più che non è mai stato ammesso, e ora si trova straziata dal dolore, incapace di reagire come sembra stiano facendo tutti gli altri: le tre mogli, gli amici, gli studenti.

Per una serie di motivi si ritroverà a doversi prendere cura di Apollo, il gigantesco cane del suo amico e questo la aiuterà, in qualche modo, a trovare il conforto necessario per iniziare a percorrere la strada dell’elaborazione del dolore.

Stile dell'autrice

L’autrice ha uno stile che riesce a magnetizzare il lettore, al quale sembra di essere lo stesso destinatario di quella che appare come una lettera a lui indirizzata. In questo l'attenzione viene posta sulle sensazioni piuttosto che gli avvenimenti in sé, riuscendo di fatto a trattare un argomento come quello della perdita in modo più intenso.

Sensazioni e opinioni

L'amico fedele è un romanzo con un argomento non semplice, nel quale molti, se non tutti, avranno modo di riconoscersi. Non è stata per me una lettura facile, nonostante la scorrevolezza e il sentirmi trascinata "dentro" queste emozioni, assistere a un percorso di questo tipo è sempre carico di sentimenti.

Non solo perdita, ma anche amicizia e amore, senso della vita e ineluttabilità dello scorrere del tempo. Sono molti gli argomenti messi in campo in questo testo, tutti affrontati dalla protagonista che si trova in questo turbine di sofferenza e che dovrà riuscire a elaborare il suo rapporto con l'amico scomparso, ma soprattutto il rapporto con se stessa.

Ho apprezzato molto le parti in cui la protagonista prende storie di libri e autori per trasmettere e descrivere sensazioni e situazioni; tutto questo riesce a far entrare il lettore più in empatia con una protagonista che non è solo scrittrice ma anche lettrice.

Le mie conclusioni

L'amico fedele è un romanzo da scegliere quando si desidera entrare in una storia capace di farvi fare un viaggio di vita, che vi tocchi intimamente e che vi faccia distaccare dal mondo esterno per il tempo di questa emozionante lettura.















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7 Commenti

  1. Ciao Deb mi piace tantissimo questo stile che hai adottato per la recensione veramente bella... Ad essere sincera la trama del libro non mi aveva attirata molto inizialmente invece leggendo la tua recensione mi sono incuriosita... ci farò un pensierino :-)

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  2. Già che il libro stia scalando le classifiche del New York Times la dice lunga ^^ non conosco l'autrice ma mi sembra un ottimo libro!

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  3. Davvero molto bella questa stori
    Interessante il protagonista

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  4. Una bella recensione, che incuriosisce

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  5. È proprio il tipo di lettura che stavo cercando.

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  6. mi sa che lo stile dell'autrice è proprio il mio preferito!

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  7. Ciao Deb, concordo anche io sullo stile usato per la recensione. Semplice ed immediato, rende la lettura più efficace e sintetica.

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