Le sorelle Field di Dorothy Whipple | Recensione - Leggendo Romance



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Le sorelle Field di Dorothy Whipple | Recensione


Le sorelle Field di Dorothy Whipple | Recensione
Copia cartacea fornita dalla Casa Editrice

Buon venerdì, oggi vi parlo di Le sorelle Field, romanzo di Dorothy Whipple e pubblicato da Astoria.

Anni '30, quando la vita di una donna dipendeva dal marito che le aveva o avevano scelto. È in quest'epoca che scorre la vita di tre sorelle, ognuna diversa, seppur legate, che hanno fatto delle scelte e, per quelle stesse scelte si sono trovate a percorrere un destino inesorabile. 

Vi ricordo di passare a leggere tutte le recensioni di questa giornata sui blog che trovate nell'immagine qui sopra.

Erano sorelle e si amavano a prescindere da quanto le circostanze profondamente diverse delle loro vite potevano dividerle.

LE SORELLE FIELD
Dorothy Whipple

Le sorelle Field di Dorothy Whipple | Recensione

Serie: autoconclusivo
Genere: Narrativa

Editore: Astoria
Prezzo cartaceo: € 17,00
Prezzo ebook: € 9,99
Pagine: 448
Link d’acquisto: Ibs



Tre sorelle, diversissime tra loro, tre matrimoni, tre destini: Charlotte sposa Geoffrey, che la distrugge; Vera sposa Brian, che viene distrutto, e Lucy, la maggiore, sposa William, con cui conduce un'esistenza serena. Charlotte, descritta decadi prima che il termine diventasse di moda come una donna che ama troppo, sposa Geoffrey, un rozzo venditore incline all'alcol, che presto si trasforma in un dittatore domestico. Il suo sadismo verso la moglie e i figli è evocato senza mai mostrare alcuna violenza fisica, ma non per questo appare meno devastante. Vera, giovane di rara bellezza, diventa egocentrica ed egoista alla Rossella O'Hara: si sposa e avrà dei figli ma sempre sentendosi superiore e libera di fare ciò che vuole. Alla fine il marito si stufa e finiranno per separarsi, sprofondando lei nell'isolamento sociale, come a quei tempi avveniva per le divorziate. Lucy, sebbene frustrata nelle sue ambizioni professionali, senza figli, incapace di salvare Charlotte da Geoffrey e Vera da se stessa, è ricompensata da una vita serena in compagnia di un marito rispettoso e amichevole e dall'aiuto che saprà dare ai nipoti. 


RECENSIONE

Le scelte spesso hanno conseguenze che sembra impossibile cambiare.

Protagonisti 

Tre sono le protagoniste di questo romanzo, tre sorelle da sempre unite, ma altrettanto divise dai loro caratteri e ruoli.

Lucy è la più grande, la più responsabile. Sin da giovane si è sentita investita del ruolo genitoriale dopo che la madre morì. Lucy è sempre stata dietro le quinte, anche se questo a volte l'ha fatta soffrire perché vedere le sorelle coalizzate e lei considerata più come un genitore e tenuta fuori dai loro discorsi e segreti le faceva male, ma il suo senso di responsabilità e il desiderio che quelle due ragazze potessero essere serene la ripagava.

Vera è la più giovane delle tre, anche la più avvenente e ammirata. Vera è però anche narcisista e decide di sposarsi per ottenere la vita agiata che desidera e non per amore. Delle tre è forse il personaggio più controverso, quello che difficilmente si riesce ad amare totalmente, soprattutto quando la sua volubilità la fa stancare di un marito che in fondo l'ha sempre amata e rispettata, e la fa rifugiare nell'amicizia e nell'ammirazione di altri uomini. 

Charlotte è la più insicura, fragile e mossa dal sentimento. La sua debolezza cresce sempre di più, non riesce a reagire ai soprusi del marito e questo spesso la rende cieca, incapace di accettare la realtà, sino a distruggerla nel cuore e nell'anima. ,

La storia

Lucy, Vera e Charlotte: tre sorelle che hanno perso la madre in giovane età e che hanno "scelto" i loro ruoli famigliari. Lucy è la più grande e la più responsabile, è lei che ha preso su di sé il compito di responsabilità verso le due sorelle minori e che, negli anni non ha mai smesso di portarsi dietro.

Oggi le tre sono diventate donne e ognuna di loro ha scelto una vita diversa, uomini diversi e luoghi differenti in cui vivere. Questo però non ha mai impedito loro di continuare a essere legate, a portare avanti quel rapporto che si era instaurato sin da giovani. 

Lucy ha un marito con il quale vive un'esistenza serena, di cui sente amore e rispetto e che contraccambia in egual misura. Ogni piccola cosa è vissuta con consapevolezza e affetto, anche se il loro matrimonio non è stato allietato da figli.

Charlotte si è sposata completamente innamorata, accecata da quel sentimento che le ha nascosto i lati più bui di quello che è diventato suo marito e che ora si è vista calare addosso.  Geoffrey è un uomo che usa una violenza psicologica e un sadismo tali da compromettere la sanità mentale della donna che gli sta accanto; per questo Charlotte si ritrova imprigionata in un matrimonio con un uomo che ancora ama e di cui rifiuta di vedere la sua vera natura, sperando cambi, disperandosi, cercando di mantenere le apparenze, ma ritrovandosi sconfitta nonostante la vicinanza delle sorelle.

Vera, la più ammirata, la più bella ha sempre saputo di potersi avvalere di questa sua dote e ha scelto di sposare un uomo dal carattere docile, innamorato e capace di poterle far vivere la vita benestante che ha sempre desiderato. Con gli anni, però, il suo sentirsi superiore e l'indifferenza verso gli altri l'hanno portata a vedere il marito un uomo noioso e troppo debole. 

Vera e Charlotte hanno avuto il dono di avere figli dai loro matrimoni, ma la vita le ha private dell'amore perfetto, hanno fatto scelte spinte da motivi diversi e nessuna delle due sembra aver ottenuto ciò che desiderava.

Lucy è ed è sempre stata il loro collante, colei che ha cercato di proteggerle ma che concretamente non ha potuto fare altro che stare loro accanto e assistere al loro destino.

Nel momento più difficile si riuniranno, come sempre, ma il loro affetto sarà in grado di cambiare le cose?

Stile dell'autrice

Dorothy Whipple ha uno stile semplice e discorsivo, si legge d'un fiato e coinvolge emotivamente. Non ci sono molti dialoghi, ma l'attenzione e la cura che mette nel descrivere la psicologia dei suoi personaggi, l'ambiente in cui vivono e i sentimenti che provano cattura completamente.

Sensazioni e opinioni

La parte che mi ha sicuramente più colpita emotivamente è la storia di Charlotte, così innamorata e così provata psicologicamente dall'oggetto del suo sentimento. Charlotte mi ha fatto sanguinare il cuore, perché ci si sente impotenti nel suo voler continuare a lottare per ottenere quell'affetto meritato, e invece assistere al completo annientamento che il marito le fa subire. La sua è una di quelle storie che troppo spesso si sentono e che, anche se non scende sul piano fisico è sempre violenza, quella violenza raccappricciante che ti fa sentire il nulla, ti rende insicuro e incapace di reagire. Come molte donne anche lei subisce e non denuncia, sempre pronta a giustificare per amore e incapace di accettare aiuto. Purtroppo c'è da dire che gli anni in cui vive non sono certo semplici per risolvere una questione di questo tipo, anni in cui per le donne il destino è legato in maniera così stretta al matrimonio e alle apparenze.

Accanto a lei Geoffrey, un uomo che ho detestato fortemente, immaturo e anafettivo, egoista e insofferente alla felicità degli altri che, inesorabilmente, distrugge con i suoi atteggiamenti irrisori e volubili, coscentemente crudeli. Per lui mi aspettavo un finale da esempio, purtroppo l'autrice non l'ha creato, ma va bene così, in un certo senso ha resto tutto più realistico.

Non ho particolarmente apprezzato Vera, sin da subito l'ho ritenuta superficiale, egocentrica e, nonostante in lei non ci sia cattiveria, troppo concentrata su se stessa per capire realmente cosa significhi amare. Anche le sue scelte sono state sempre dettate dalla convenienza, ma quando si è vista posta davanti a una scelta non ha esitato a lasciare andare i suoi affetti per sentirsi appagata.

Per Lucy posso solo spendere buone parole, e le interazioni con il marito mi hanno intenerito e reso felice per lei. Una donna che ha sacrificato se stessa per il bene della famiglia, che ha fatto da madre alle sorelle rinunciando a quell'intimità che solo tra chi è alla pari può essere creata, e che è felice della sua vita, nonostante non sia perfetta. Lucy è una donna forte, certamente fortunata e capace di fare le scelte giuste, ma che sa affrontare la vita.

Sugli uomini che sono loro accanto ho già parlato di Geoffrey, perché è certamente una figura centrale, mentre per quanta riguarda gli altri due mariti posso dire poco di Brian, il marito di Vera che mi è parso un po' succube di lei, almeno sino a quando uno spiraglio di libertà sembra portargli la ragione; William è invece un uomo normale, affettuoso, con i suoi pregi e difetti ma assolutamente perfetto per Lucy.

Sui figli, altro punto centrale della storia posso dire che tutti loro hanno avuto reazioni diversi ai comportamenti delle loro famiglie, ma sono soprattutto Judith e Sarah ad aver subito maggiormante i comportamenti dei loro genitori e in qualche modo ho sentito empatia verso di loro e affetto.

In definitiva leggere Le sorelle Field è stato come fare un salto nel tempo, ma anche riconoscerne l'attualità per certi aspetti. I temi della mancanza di rispetto verso le donne, la violenza psicologica e domestica, e gli effetti che possono avere i comportamenti genitoriali sui figli sono stati raccontati con attenzione e cura, trasmettendomi tutto il coinvolgimento necessario ad appassionarmi a questa lettura.

Le mie conclusioni

Le sorelle Field è un romanzo che sa catturare e sorprendere, con una storia impossibile da interrompere perché ogni attimo è descritto e vissuto in modo emotivamente coinvolgente. Un romanzo che parla di donne e della loro forza nell'affrontare ciò che la vita pone loro davanti, a prescindere dalla vittoria o dalla sconfitta.












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2 Commenti

  1. Condivido ogni tua parola. Vera odiosa, Geoffrey da non catalogare e tutto il mio affetto va per Lucy una donna dolce e altruista.
    Una storia davvero bella

    RispondiElimina

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