Recensione di Una bambina perduta di Torey L. Hayden - Leggendo Romance



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Recensione di Una bambina perduta di Torey L. Hayden

Recensione di Una bambina perduta, storia vera scritta da Torey L. Hayden, pubblicato da Corbaccio

Recensione di Una bambina perduta di Torey L. Hayden
Copia digitale fornita dalla casa editrice

Buon giovedì e ben tornati sul blog. Oggi vi parlo di un romanzo davvero interessante che parla di una storia vera:  Una bambina perduta, di Torey L. Hayden.

Ringrazio la casa editrice e Claudia di L'Universo dei libri per avermi dato la possibilità di leggere questo libro e vi ricordo di passare a leggere tutte le recensioni di questa giornata sui blog elencati nell'immagine qua sopra.

UNA BAMBINA PERDUTA
Torey L. Hayden

Una bambina perduta di Torey L. Hayden

Serie: autoconclusivo
Genere: Narrativa - Non Fiction
Editore: Corbaccio
Prezzo cartaceo: €. 18,60
Prezzo ebook: € 2,79
Pagine: 336
Link d’acquisto: Corbaccio


Jessie ha nove anni ed è la classica bambina perfetta, capelli rossi, occhi verdi, sorriso accattivante. Ha un vero talento per disegnare e i suoi disegni sono dei ghirigori complicatissimi. Ma Jessie è anche abilissima a ottenere sempre quello che vuole, mentendo, urlando e picchiando gli altri bambini. I genitori non sanno come prenderla e gli assistenti sociali non riescono a combattere i suoi impulsi violenti e autodistruttivi. Dopo una serie di passaggi in istituti vari, Jessie riceve finalmente una diagnosi di «disturbo reattivo dell’attaccamento», tipico di quei bambini che non possono instaurare dei legami di fiducia con gli adulti che dovrebbero occuparsi di loro. Viene chiamata Hayden in qualità di psicologa per avviare una terapia. Ma quando Jessie lancia un’accusa gravissima verso un collega di Hayden, il suo lavoro raddoppia: non solo deve cercare di andare alla radice dei disturbi di Jessie, ma anche capire se quel che dice la ragazzina ha un fondamento di verità.

LA MIA OPINIONE

Protagonisti 

Jessie è una bambina di nove anni il cui aspetto così tenero, un po' rétro e da bambolina nasconde un carattere particolarmente difficile, una grande intelligenza e furbizia che sono particolarmente complicati da gestire, se non impossibili. Jessie sa disegnare magnificamente, ma è anche una grande manipolatrice, riesce a mentire con una tale naturalezza da rendere impossibile capire dove sia la verità e dove la bugia. 

Torey è una psicologa infantile che ama il suo lavoro ed è anche molto attenta ai dettagli. In ogni situazione la Hayden ha la capacità di trovare la chiave per poter aprire la porta del cuore e della mente dei suoi assistiti e anche in questo caso, nonostante le difficoltà riesce a creare un rapporto con Jessie. È anche una madre, e questo suo istinto materno si riscontra nel suo mestiere, nel quale mette il cuore e il senso di protezione ed empatia tipici di questa figura genitoriale.

La storia

Jessie ha una storia difficile. A nove anni vive in una casa famiglia, lontana da genitori e sorelle che avevano un rapporto pressoché disfunzionale. La madre in crisi depressiva, il padre artista con problemi di denaro, due figlie grandi desiderate, mentre le due più piccole sono state un "incidente" indesiderato. Padre assente fisicamente, madre assente anche moralmente, le due ragazzine si sono trovate in una situazione in cui doversela cavare da sole...ma qualcosa è andato storto, soprattutto per Jessie.

Tutti i tentativi fatti per recuperarla da psicologi e assistenti si sono verificati sino a ora vani. La ragazzina è troppo scaltra, inventa bugie e storie ogni volta diverse ed è difficile non accusarla di cose che accadono e che riportano a lei.

Il compito di Torey sarà proprio quello di un ultimo tentativo prima di decidere cosa ne sarà di Jessie: rimanere in casa famiglia, tornare a casa oppure...

Torey è da poco madre, ma questo non le impedisce di concentrarsi sul caso di Jessie e cercare di trovare uno spiraglio tra quelle parole, quegli atteggiamenti aggressivi, allusivi e le storie che racconta.

Sarà difficile, la storia di Jessie è molto diversa da ciò che ci si potrebbe aspettare; qui la malattia mentale, tanto proclamata non c'entra, ma nel passato della piccola ci sono stati accadimenti che l'hanno segnata e fuorviata, situazioni create da chi avrebbe dovuto solo accudirla e che la portano a creare scompiglio, ad accusare innocenti, sino a quando sarà in grado di vedere la realtà delle cose e deciderà di renderne partecipe chi può aiutarla.

Stile dell'autrice

Torey L. Hayden racconta questa sua storia mantenendo uno stile di cronaca dei fatti, ma allo stesso tempo riuscendo ad approfondire gli aspetti psicologici, le difficoltà nel poter arrivare al profondo della mente umana, mostrandocene alcuni meccanismi affascinanti e anche pericolosi.

Una non-fiction che sembra un romanzo, ma allo stesso tempo riesce a mantenersi ben radicata alla realtà.

Le mie sensazioni

Affascinante, a volte inquietante, Una bambina perduta tocca argomenti come l'abuso, la pericolosità delle parole dette, la difficoltà nell'aiutare i più piccoli in situazioni difficili. 
Ho apprezzato moltissimo il fatto di poter osservare la storia di Jessie attraverso gli occhi di una terapeuta che mi ha permesso di immedesimarmi in lei e trovarmi a gestire lo stesso senso di protezione e allo stesso tempo di diffidenza verso gli atteggiamenti e le affermazioni di questa bambina.

Mi sono ancora più resa conto di quanto può essere difficile trovarsi da quella parte della battaglia, di come la ricerca della verità, essenziale, sia intrisa di trappole psicologiche, bugie e verità intrecciate. Queste situazioni creano problematiche difficili da superare e guarire, ma fanno precipitare nel baratro anche le vite di coloro che hanno provato ad aiutare.

In questa storia ho riscontrato tanta verità, situazioni reali, purtroppo, ma soprattutto ne ho apprezzato la complessità e la capacità dell'autrice di scandagliarne ogni aspetto, senza giudizio, ma come osservatrice e accompagnatrice nella guarigione e risoluzione.


Le mie conclusioni

Una bambina perduta è una storia da leggere, che ci porta a leggere di una realtà difficile da accettare ma purtroppo esistente, ma che allo stesso tempo, nonostante la complessità della vicenda, ci permette di credere nelle persone, nella possibilità che possa esistere qualcuno di cui fidarsi e che ci mostri la strada giusta per avere una vita diversa e superare gli ostacoli sino a quel momento incontrati. Davvero bello!














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