Recensione di L'isola di Lark di Julie Mayew - Leggendo Romance



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Recensione di L'isola di Lark di Julie Mayew

Recensione di L'isola di Lark, thriller di Julie Mayew, pubblicato da Corbaccio. 

Lark di Julie Mayew
Eccoci arrivati al review party per un nuovo originale e intrigante thriller, quello scritto da Julie Mayer, L'isola di Lark.

Vi ricordo che durante questa giornata potete trovare le recensioni che fanno parte del review sui blog elencanti nell'immagina in alto.

L'ISOLA DI LARK
Julie Mayew

L'isola di Lark di Julie Mayew

Serie: Autoconclusivo
Genere: Thriller
Editore: Corbaccio
Prezzo cartaceo: €. 18,90
Prezzo ebook: € 9,99
Pagine: 360
Link d’acquisto: Corbaccio


Per sette mesi all’anno la remota isola di Lark è sommersa dalla nebbia, completamente tagliata fuori dalla terraferma: il rifugio ideale per Viola e sua madre che vogliono dimenticare la tragedia che da poco le ha colpite. Contemporaneamente al loro arrivo, approda sull’isola un altro «straniero»: il professor Ben Hailey, un carismatico insegnante che aspira a lasciare la sua impronta sull’unico liceo dell’isola. Con l’inverno, però, la presenza dei nuovi abitanti appare ingombrante in questa comunità così ristretta e affiatata. I genitori si preoccupano dell’influenza che Hailey esercita sugli studenti, e ritengono che Viola, subito entrata a far parte del circolo delle «Ragazze più grandi», sia in qualche modo la causa dei comportamenti ribelli delle loro figlie. Pare che di notte si vedano di nascosto e che compiano rituali del tutto estranei alla profonda religiosità degli abitanti. Ma quando viene trovato un cadavere proprio nel luogo di incontro delle ragazze, sulle sacre pietre di Lark, di colpo la fede si tramuta in sospetto, superstizione e terrore. Perché l’isola deve fare i conti con i segreti oscuri che nasconde e che inevitabilmente devono venire alla luce. Minaccioso e avvolgente, L'isola di Lark è un romanzo che analizza le conseguenze del silenzio mantenuto a ogni costo e a spese di chi viene considerato indifeso, cioè delle donne, e delle più giovani in particolare.

     LA MIA OPINIONE


Protagonisti 

Difficile parlare di protagonisti veri e propri, in quanto in questa storia si ha una visione più generale e si raccontano vari personaggi.

Sicuramente Viola, in quanto è lei a portarci in salti temporali che ci svelano gli avvenimenti dal passato a lpresente. E poi il gruppo delle Eldest Girl, le ragazze della scuola di Viola che si ritrovano per pratiche che sembrano avere un filone pagano. Poi il nuovo insegnante,  Ben Hailey, l'altro straniero sull'isola, il cui carisma esercita molto ascendente sui ragazzi.

Sono tutti personaggi da scoprire durante la lettura, che hanno un ruolo e grazie a questo il loro spazio nella storia.

La storia

Dopo essere state colpite da una tragedia famigliare, Viola e sua madre, che è caduta in uno stato di profonda depressione, si trasferiscono in un'isola britannica quasi sconosciuta, in cui si promette la possibilità di una nuova vita e di entrare in una comunità unita.

L'isola può essere raggiunta solo nel periodo primaverile ed estivo, e anche questo non aiuta ad aprirsi all'esterno quella che è una comunità religiosa già di per sé estranea al mondo moderno. 

Un luogo che può essere affascinante e unico, ma che si può anche trasformare in una trappola.

È ciò che Viola si trova a scoprire pian piano, e noi con lei. Un cadavere di cui non si conosce il nome, il motivo per cui è stato ucciso, chi lo ha fatto e una città con verità da scoprire.

Stile dell'autrice

Julie Mayew mostra con un'ottima capacità di descrivere l'ambientazione della storia, trasmettendo perfettamente la sensazione di isolamento del luogo, il mistero e questa atmosfera spesso oscura, quasi claustrofobica.

Escamotage interessante per raggiungere l'attenzione del lettore è quella di un prologo in cui ci si ritrova nella parte finale della storia senza però svelare troppo, incuriosendo ulteriormente e facendo desiderare di poter scoprire come si sia arrivati a quel punto e cosa stia accadendo.

I personaggi sono molti e la scelta di narrare in terza persona rende possibile seguire la vicenda "dall'alto", trasformandolo in un libro corale, ma forse a discapito di un maggiore approfondimento degli stessi che sono comunque ben caratterizzati.

Le mie sensazioni

L'isola di Lark mi ha intrigato sin da subito, soprattutto perché proprio nel prologo la situazione presentata evoca atmosfere molto cupe e non è tutto perfettamente comprensibile, dando modo di incuriosirsi nel proseguire con la storia.

Affascinante, anche se non comprensibile per certi aspetti, la mentalità della popolazione dell'isole, gli intrecci tra riferimenti cristiani e pagani.

Una lettura che mi ha sorpreso, originale e intrigante.

Le mie conclusioni

L'isola di Lark è un thriller che avvolge nelle sue spire, con un'ambientazione claustrofobica e la suspense necessaria a tenere incollato il lettore alle sue pagine.









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