Recensione di La voce del geco di Aldo Boraschi - Leggendo Romance



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Recensione di La voce del geco di Aldo Boraschi

La voce del geco
Copia fornita dalla casa editrice

Recensione di La voce del geco, romanzo scritto da Aldo Boraschi, formato cartaceo pubblicata da AltreVoci edizioni

Esce oggi un'edizione cartacea di una storia davvero particolare e, mi permetto di dire, unica. La voce del geco parla di un ragazzino che diventa uomo sopra i tetti della città, senza mai scendere, per una scelta che scandisce la sua vita e che gli permette di viverne appieno le emozioni più belle. 

Quale sarà il suo destino? I tetti saranno per sempre la sua casa, o arriverà il momento in cui dovrà trovare il coraggio per vivere una vita "là sotto"?

LA VOCE DEL GECO
Aldo Boraschi

La voce del geco di Aldo Boraschi


Genere: Narrativa Contemporanea
Serie: conclusivo
Editore: AltreVoci Edizioni (cartaceo) | Collana: Altre Storie
Pagine: 190
Prezzo cartaceo: €. 12,90
Link acquisto: AltreVoci edizioni




Giusto è il figlio di un funambolo, abbandonato dai parenti alla morte del padre quando aveva dieci anni. Da quel giorno vive sui tetti. Tutta la sua vita accade sui coppi alla marsigliese di un piccolo quartiere di Lavagna, adottato dai vicini e lasciato libero di essere quello che è.
Nel corso degli anni quei tetti diventano un micromondo abitato da personaggi tanto improbabili quanto profondamente reali: la badante Bartola, l’ex professore Adelmo Chiappe, il campione di ciclismo caduto in disgrazia Rosario, don Livio, prevosto di campagna in crisi di vocazione. Un equilibrio perfetto, che solo le vite imperfette sanno creare.
Quando arriva Raimonda, però, tutto cambia. Ma perché tutto, veramente, possa cambiare, occorre fare un passo in più: scendere nel mondo.
LA MIA OPINIONE


Ma questo amore mi spiazza; è la forbice giusta per tagliare il filo. Lo tagliamo assieme, amore mio. Lo tagliamo.


Recensione di La voce del geco di Aldo Boraschi

"Perché continui a fare questo lavoro?" - Perché voglio guadagnare soldi inseguendo i miei sogni, non voglio fare soldi inseguendo i soldi"

Protagonista

Giusto è un ragazzino figlio di un funambolo, che sin da bambino è vissuto respirando l'aria del circo, ma che, soprattutto, ha sempre avuto un rapporto stretto con il padre, condividendo con lui la magia di vedere le cose dall'alto. Un ragazzo prima, e un uomo poi, forse troppo sensibile per vivere in mezzo alla quotidianità delle persone. Ha provato ben presto la sensazione dell'abbandono, la perdita, la derisione, ma ha anche saputo, a suo modo, a scegliere di andare avanti. Coraggioso, a volte un po' incosciente, di quella incoscienza tipica dei ragazzini che crede di poter fare tutto, ma con molte capacità e intelligenza.

Nonostante il suo vivere particolare, durante il suo percorso Giusto troverà al suo fianco una famiglia speciale, fatta di uomini e donne,  condomini dei palazzi sopra cui vive, ognuno di loro con un peculiarità che metterà a sua disposizione per crescere, accudire e amare quel giovane a volte così strano. Questi personaggi non hanno certamente meno importanza di Giusto, ma hanno tutti una loro storia, i loro tormenti, le loro insicurezze.

La storia

Quando Giusto rimane solo è ancora troppo piccolo per decidere per sé, ma nonostante questo la vita gli mette a disposizione un'occasione: poter fuggire e vivere nel modo in cui ritiene giusto per lui.

Giusto va in alto, sopra i tetti della città, vicino al cielo e al padre che ha passato una vita sopra una fune. Per lui saltare da un palazzo a un altro è qualcosa di naturale, come se fosse parte di lui. Una scelta, la sua, portata dal suo sentirsi fuori posto in quel mondo dove tutti sembrano infelici, dove l'apparenza e la discriminazione hanno un peso elevato, dove esistono regole a cui sembra tutti debbano conformarsi.

Giusto vive sui tetti, uno spirito libero, con uno sguardo alle stelle e il sogno di sentire, prima o poi, la voce di un geco.

Nella sua particolare scelta ha anche l'occasione di incontrare persone che lo prendono sotto la loro ala protettrice; condomini del palazzo in cui vive, donne e uomini che condividono con il tempo ma anche il loro sapere e le loro esperienze. Grazie a loro a Giusto non manca nulla, cresce e diventa un uomo un po' speciale.

Poi arriva l'amore, e con esso non solo le emozioni belle e pure, ma anche le differenze e le convenzioni, i desideri e la necessità di crescere.

Quella fune su cui Giusto ha camminato per tutta la sua vita, il luogo in alto in cui ha trovato se stesso potrà continuare a fare parte di lui, o si troverà costretto alla difficile scelta di scendere e vivere una vita "normale"?

Stile dell'autore

Boraschi ha uno stile narrativo che affascina sin dall'inizio. Parla di vite comuni, con tutti i pregi e difetti, ne racconta scelte e sensazioni, ma lo fa in modo da riuscire a trasmettere emozioni, a raccontare qualcosa che va oltre la trama in sé.


Opinioni e sensazioni

Non sapevo bene cosa aspettarmi da questa lettura, la trama mi ha incuriosita e ho deciso di lanciarmi in questa avventure; certamente non potevo immaginare di trovarmi davanti a un racconto capace di scatenare mille emozioni, di farmi sentire partecipe di quella vita vissuta dall'alto, sui tetti di una città che tra le sue strade mostra tutti i lati più umani della vita: povertà, solitudine, pericoli, amore. Una storia che parla di scelte, dell'importanza di rimanere sé stessi, di come il destino a volte ci metta di fronte a delle scelte per le quali dobbiamo avere coraggio, e di come, l'amore, sia una forza che può farci perdere l'equilibrio.

Un finale che mi ha commosso, ma perfetto per quel salto nel vuoto che tutti attendiamo di fare.





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